Catena di Sopravvivenza nei Traumi Stradali: un Nuovo Modello per Migliorare la Gestione Preospedaliera
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Gli incidenti stradali rappresentano ancora oggi un rilevante problema di sanità pubblica globale, con circa 1,3 milioni di decessi all'anno e tra 20 e 50 milioni di persone che subiscono lesioni. Un recente editoriale pubblicato su Injury propone un interessante framework concettuale che estende il modello della "Catena di Sopravvivenza", tradizionalmente utilizzato per l'arresto cardiaco, al contesto specifico dei traumi da incidente stradale.
Il Modello Concettuale della Catena di Sopravvivenza
Gli autori, Tim Nutbeam e Willem Stassen, propongono una strutturazione sistematica del soccorso articolata in cinque fasi principali:
Riconoscimento precoce e richiesta di aiuto
Soccorso iniziale
Primi interventi assistenziali
Trasporto
Assistenza ospedaliera e riabilitazione
Questa impostazione consente di analizzare in modo organico e interconnesso le diverse tappe dell'assistenza post-incidente.

Aspetti Innovativi
Tecnologie di Riconoscimento Precoce
L'articolo evidenzia l'importanza dei sistemi automatici di notifica degli incidenti, integrati nelle moderne tecnologie veicolari. Questi sistemi permettono di trasmettere in tempo reale dati sulla gravità dell'incidente e la localizzazione, consentendo una risposta più rapida e proporzionata. Non sono ancora perfettamente integrati con tutte le Centrali Operative e, parlo per esperienza diretta, a volte creano falsi allarmi, però rappresentano una potenziale svolta per l'allertamento precoce.
Lo Score sBATT: Potenzialità e Limiti
Un elemento di particolare interesse è lo sviluppo dello score sBATT (Simplified Bleeding Audit Triage Trauma), uno strumento semplificato per la valutazione precoce del trauma emorragico.
Analizzando più nel dettaglio le evidenze scientifiche disponibili sullo sBATT (Nutbeam T, Stassen W, Foote E, et al), emergono alcune considerazioni importanti:
Lo score è stato derivato e validato in un contesto specifico di incidenti da veicoli a motore
Rappresenta un tentativo di standardizzazione della valutazione del trauma per soccorritori laici o di primo livello
Potrebbe essere particolarmente utile in contesti con risorse limitate o dove sistemi di triage complessi sono di difficile implementazione
Sebbene l'articolo non approfondisca specificamente l'aspetto del triage telefonico, lo sBATT potrebbe rappresentare un interessante strumento di supporto decisionale per gli operatori di centrale operativa. Tuttavia, sono necessari ulteriori studi per validarne l'efficacia in questo specifico contesto.
Il Registro UTSTEIN: Standardizzazione e Ricerca
Un aspetto metodologico cruciale sottolineato dagli autori è la necessità di creare un registro standardizzato sul modello UTSTEIN per la raccolta dei dati sui traumi stradali.
Le principali caratteristiche di questo approccio includono:
Definizione di un dizionario dati condiviso
Utilizzo di template standardizzati per la raccolta delle informazioni
Facilitazione del confronto internazionale
Supporto alla ricerca mediante dati comparabili
L'obiettivo è quello di superare l'attuale frammentarietà nella raccolta e analisi dei dati sui traumi, creando un framework che consenta da una parte di creare confronti tra diverse realtà geografiche e sanitarie dall'altra l'identificazione di best practice e un più oculato indirizzo degli investimenti in ricerca e formazione
Autoestricazione e Triage
Un altro punto di interesse riguarda la gestione delle potenziali lesioni spinali nel contesto preospedaliero. Le recenti linee guida OMS (2024) raccomandano un approccio più selettivo all’immobilizzazione, riducendo l’uso sistematico del collare cervicale rigido a favore della stabilizzazione manuale e del comfort del paziente, soprattutto nei contesti a basse risorse. Queste indicazioni si integrano bene nel concetto di 'Early Rescue' proposto nella Catena di Sopravvivenza dei traumi stradali.
Riflessioni finali e Implicazioni per la Pratica
L'editoriale propone un approccio sistemico alla gestione dei traumi da incidente stradale, che supera la logica dei singoli interventi per abbracciare una visione integrata dell'assistenza.
Sebbene non rappresenti una rivoluzione, il lavoro offre interessanti spunti metodologici per:
Migliorare la risposta assistenziale
Standardizzare gli interventi
Supportare la ricerca scientifica in un settore cruciale per la salute pubblica
L'auspicio degli autori è che la comunità internazionale raccolga questa proposta, avviando un processo di condivisione, perfezionamento e implementazione del modello.
Ci risentiamo prossimamente con un ragionamento circa l'utilizzo dello sBATT score. Bibliografia
Tim Nutbeam and Willem Stassen, “The Road Injury Chain of Survival: A Framework for Improving Trauma Outcomes,” Injury (March 1, 2025): 112285.
Nutbeam T, Stassen W, Foote E, et al Derivation and validation of the simplified BleedingAudit Triage Trauma (sBATT) score: a simplified trauma score for major trauma patients injured in motor vehicle collisions. BMJ Open 2024;14:e090517. doi: 10.1136/bmjopen-2024-090517Catena di Sopravvivenza nei traumi stradali: un nuovo framework di 5 fasi per migliorare la risposta assistenziale, dal riconoscimento precoce alla riabilitazione.
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